Fra i bambini da zero a quattro anni il soffocamento è la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali, ogni anno muoiono circa 50 bimbi per un boccone andato di traverso e in 30 hanno meno di un anno. Ma pochi genitori sanno come ci si deve comportare in situazioni di emergenza: con un’ora di corso dedicato a genitori, nonni, babysitter e insegnanti la Federazione Italiana Medici Pediatri, in collaborazione con la Società Italiana Medicina ed Emergenza Urgenza Pediatrica, insegnerà il decalogo per la prevenzione e la gestione dell’emergenza-soffocamento. Istituita la prima Rete Nazionale di esperti in formazione per le manovre salvavita, 100 istruttori pronti a tenere i corsi in tutta Italia. Saranno questi soggetti, poi, a diffondere sul territorio le conoscenze attraverso corsi di un’ora che verranno tenuti in scuole, asili nido, sedi comunali.
LEGGI IL DECALOGO FIMP PER PREVENIRE E GESTIRE L’INALAZIONE DI UN CORPO ESTRANEO NEI BAMBINI
- Non dare ai bambini cibi solidi prima che siano in grado di masticarli e deglutirli, facendo attenzione soprattutto a caramelle e cioccolatini
- Non lasciare alla portata dei bambini, se non sono sorvegliati da un adulto, oggetti piccoli che potrebbero incuriosirli: bottoni, perline, spille, monete, giocattoli od oggetti grandi che possano essere smontati in piccole parti
- Acquistare giocattoli a norma, adatti per l’età dei figli, facendo attenzione che non si possano rompere o smontare in parti troppo piccine: per i bambini con meno di 10 mesi la sagoma dell’oggetto non deve essere inferiore a 30×50 millimetri, per i bimbi con meno di 3 anni il diametro deve superare i 31,7 millimetri
- Se avviene un incidente, non farsi prendere dal panico ma chiamare subito i soccorsi, sia facendo accorrere persone eventualmente nei paraggi che telefonando al 118
- In attesa di aiuto, praticare le prime manovre di soccorso; in caso di dubbi, si può restare al telefono con l’operatore del 118 per avere precise indicazioni sul da farsi
- Se il bambino ha più di tre anni, si deve sistemare leggermente prono in avanti con la testa verso il basso; quindi si danno 5 colpi decisi con il palmo della mano sulla schiena, in zona centro-laterale
- Se così non espelle il corpo estraneo, si deve praticare la cosiddetta manovra di Heimlich: sistemare un pugno sopra l’ombelico, circondarlo con l’altra mano e spingere verso l’interno e in alto contemporaneamente per aumentare la pressione interna al torace e facilitare l’espulsione. La sequenza di colpi alla schiena e manovre va ripetuta fino all’arrivo dei soccorsi.
- Se il bambino è piccolo cambia la posizione di intervento: ci si deve sedere sistemando il bimbo a faccia in giù sulle gambe, dando colpi sulla schiena dal centro verso l’esterno. Poi deve essere posto su un piano rigido praticando compressioni toraciche simili al massaggio cardiaco. Mai metterlo a testa in giù, perché non ci sono evidenze di efficacia.
- Se la vittima è incosciente, bisogna aggiungere la rianimazione cardiopolmonare ovvero fasi di respirazione bocca a bocca alternate a un massaggio cardiaco
- Una volta superata l’emergenza è comunque consigliabile sottoporre il bimbo a un controllo medico, per verificare ad esempio che non vi sia una polmonite ab ingestis provocata dal corpo estraneo rimasto nelle vie aeree.