di Marco Strambi
GLI spazi domestici possono essere parte integrante della qualità della vita e della cura, soprattutto quando si convive con una patologia come la Malattia di Parkinson. È questo l’obiettivo del progetto internazionale “Home Care Design for Parkinson’s Disease”, promosso da Fondazione Zoé – Zambon Open Education e realizzato dall’Università di Firenze – Dipartimento di Architettura DIDA, Laboratorio di Ergonomia e Design (LED), con il patrocinio di Confederazione Parkinson Italia e Fondazione Limpe per il Parkinson.
Home Care Design for Parkinson’s Disease nasce da una ricerca condotta su persone con Parkinson e i loro caregiver, al fine di indagare il tema della malattia in relazione all’ambiente domestico privato. L’obiettivo è stato quello di definire Linee Guida progettuali attraverso le quali individuare le principali e più frequenti aree di disagio e difficoltà, vissute dalle persone con Malattia di Parkinson durante lo svolgimento delle attività di vita quotidiana e di relazione all’interno della propria casa.
“SI tratta delle prime Linee guida sulla progettazione e l’organizzazione degli ambienti domestici, fondate su una base di conoscenze mediche, psicologiche e di vita quotidiana. Home Care Design for Parkinson’s Disease è un lavoro di carattere multidisciplinare, che è si è potuto svolgere grazie alla disponibilità di persone con diverse competenze, dall’area neurologica passando per quella sociologica e di progettazione” – spiega Francesca Tosi, Professore Ordinario di Disegno industriale all’Università di Firenze, Dipartimento di Architettura DIDA, Laboratorio di Ergonomia e Design (LED).
Dal lavoro è nato anche un volume, disponibile in open access, che raccoglie nella prima parte una lettura molto ampia del tema dal punto di vista medico, sociologico e progettuale; mentre la seconda parte riporta le Linee guida con delle schede esemplificative articolate sui vari ambienti della casa – cucina, salotto, bagno e camera da letto – e sui vari ambiti di problematicità. Strutturate su quattro livelli di lettura sono composte da disegni in 2D quotati e dimensionati con le misure minime da rispettare, descrizione degli aspetti tecnici, rappresentazione in 3D (rendering) e indicazioni di tecnologie e prodotti di ausilio, che possono essere usate con notevoli vantaggi.