Nuovi approcci terapeutici, impegno per migliorare la qualità di vita dei pazienti e innovazione tecnologica: da oltre 25 anni, Takeda è leader in gastroenterologia, posizione che quest’anno si conferma con il lancio di Open Innovation, bando rivolto a strutture ospedaliere, associazioni di pazienti, società scientifiche e enti no-profit. Il bando mette a disposizione risorse per l’ideazione e la realizzazione di iniziative di attenzione e gestione del paziente affetto da patologie del tratto gastro-intestinale, volte a migliorare la loro qualità di vita e quella dei caregiver.
Ricerca e Community sono le due categorie con cui si articola il bando: il premio Ricerca è destinato alle strutture ospedaliere e alle società scientifiche impegnate nella ricerca o in progetti di Digital Health. Il premio Community è destinato invece alle associazioni pazienti e agli enti no profit che proporranno progetti di supporto al paziente e ai caregiver (accoglienza, assistenza, informazione e accompagnamento al piano terapeutico.
Le candidature possono essere presentate sul sito web www.takedaopeninnovation.com dal 18 settembre 2019 fino al 29 febbraio 2020 e saranno giudicate da una commissione di esperti.
Il bando è stato presentato in occasione di Open Takeda in GI – A new chapter in gastroenterology, evento di due giornate organizzato a Roma, in occasione del quale Takeda ha riunito associazioni pazienti, clinici, società scientifiche e rappresentanti delle Istituzioni con l’obiettivo di discutere e fare il punto sui più recenti cambiamenti e le novità che hanno interessato ed interesseranno l’area della gastroenterologia. Il contributo dei maggiori esperti ha permesso inoltre di indagare le sfide future, dall’area delle malattie rare al mondo delle terapie avanzate.
“Partecipiamo volentieri a iniziative come Open Takeda – A new chapter in GI, perché sono occasioni utili di confronto e dove il ruolo delle Associazioni Pazienti si rivela centrale per orientare la ricerca scientifica e sensibilizzare le Istituzioni.” – commenta Salvo Leone, Direttore di A.M.I.C.I. Onlus “La definizione di una rete sempre più strutturata di professionisti è in grado di fare la differenza per tutte le persone che convivono quotidianamente con le malattie gastrointestinali”.
L’evento è anche l’occasione per discutere di terapie avanzate (ATMP -Advanced Therapy Medicinal Product), che costituiscono ormai una realtà per il trattamento di gravi patologie ed una speranza sempre più concreta per molte altre.
“Il termine ATMP include un gruppo eterogeneo di terapie, quali la terapia genica e l’ingegneria cellulare e tissutale che possono cambiare la vita delle persone. In uno scenario in continua evoluzione, le ATMP costituiscono ormai una realtà per il trattamento di gravi patologie ad oggi incurabili o su cui risultava difficile intervenire e il loro apporto è potenzialmente applicabile in un vasto ambito di aree terapeutiche – spiega Franco Locatelli, professore di Pediatria all’Università Sapienza di Roma e Direttore del Dipartimento di Oncoematologia e Terapia Cellulare e Genica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. – In questo settore l’Italia è all’avanguardia e punta a mantenere una posizione di primo piano grazie alla costruzione di centri di eccellenza e a piani di investimento e partnership pubblico privato per garantirne la sostenibilità.”
Nel video:
- Salvo LEONE
Direttore di A.M.I.C.I. Onlus- Franco LOCATELLI
Direttore Oncoematologia Ospedale Bambino Gesù di Roma- Rita CATALDO
General Manager Takeda Italia