Bevande gassate in gravidanza? E i figli rischiano l’obesità

“Always Coca Cola!” diceva una vecchia pubblicità. Adesso l’aria potrebbe cambiare. Sì perché una ricerca pubblicata sulla rivista JAMA Pediatrics mostra un nesso tra l’assunzione durante la gravidanza di dolcificanti artificiali (proprio quelli contenuti, per esempio, nelle bibite gassate) e un aumento dell’indice di massa corporea (IMC) nei figli delle donne con quest’abitudine alimentare.

I risultati sono chiari: i figli delle donne che bevono regolarmente bevande frizzanti (perché, in fondo, di questo si tratta nella maggior parte dei casi) hanno un rischio doppio di essere sovrappeso o, addirittura, obesi, già nel primo anno di vita.

È importante dire che gli studiosi della University of Manitoba che hanno condotto l’indagine sono i primi a non sostenere un nesso causale (quindi certo) tra l’assunzione di dolcificanti e l’aumento dell’IMC; tuttavia i risultati possono servire da scintilla per ulteriori approfondimenti.

Anche perché l’IMC è un parametro molto importante. Oltre ad essere utilizzato per classificare il sovrappeso e l’obesità in uomini e donne (non gravide), l’IMC è anche quello che si definisce un “indice epidemiologico”; indica cioè un rischio di mortalità per complicazioni legate all’alimentazione, come problemi cardiovascolari (inclusa l’ipertensione), diabete e malattie renali.

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