Ictus, dalla Regione Lazio un progetto per la riabilitazione

Mediamente, tra il 5 e l’8 per cento dei pazienti che sono stati colpiti da ictus sviluppa una recidiva nel primo anno dopo l’evento. Ma non basta: spesso le complicazioni si manifestano in modo subdolo con un certo ritardo rispetto all’evento acuto: dolori, spasticità, incontinenza, limiti nella motilità, compromissione della capacità cognitiva e altro ancora possono compromettere progressivamente non solo il recupero, ma anche la qualità di vita del paziente e dei suoi familiari.

Ecco perché è di fondamentale importanza identificare precocemente la possibile insorgenza di questi danni generati dall’ictus cerebrale, così da contrastarli o contenerli più efficacemente. In questa direzione si è mossa la Regione Lazio che ha varato un Pacchetto Ambulatoriale Complesso che prevede una serie organica di interventi di tipo multidisciplinare e multi professionale, molto utile per la tempestiva presa in carico del paziente da parte dello specialista. Un approccio organizzativo, questo, capace non solo di produrre importanti risultati sul piano della risposta sanitaria, ma anche su quello del contenimento dei costi diretti e indiretti.

Oggi, l’identificazione del danno da ictus cerebrale è ancora più agevole che in passato – ha rilevato Stefano Paolucci, segretario della Società Italiana di Riabilitazione Neurologica (S.I.R.N.) – anche perché, di recente, il Global Stroke Community Advisory Panel che fa capo alla World Stroke Organization (W.S.O.), ha messo a punto la Post-Stroke Checklist (PSC). Si tratta di un semplice questionario in undici punti che consente a pazienti, medici e fisioterapisti di identificare e trattare al meglio, con l’eventuale ricorso allo specialista, le complicazioni a lungo termine che potrebbero colpire i pazienti sopravvissuti all’ictus, orientandoli verso le figure mediche e i trattamenti terapeutici più appropriati e migliorandone così la qualità della vita. La PSC è quindi un validissimo aiuto, di grande affidabilità scientifica, per mettere a disposizione dei medici, e in particolare di quelli di medicina generale, nuovi strumenti standardizzati per il monitoraggio del malato anche fuori dall’ambito strettamente specialistico

Nel video:

  • Stefano Paolucci
    Segretario Società Italiana Riabilitazione Neurologica
  • Maria Luisa Sacchetti
    Dipartimento di Neurologia Sapienza Università di Roma
  • Nicola Zingaretti
    Presidente Regione Lazio
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